L'UCCISIONE DI SHISHUPALA

IL GRANDE BESTEMMIATORE DI SRI KRISHNA

° L'UCCISIONE DI SHISHUPALA°  शिशुपाल

 

dal sito:

http://members.cox.net/apamnapat/articles/Mahabharata021.html

in corso di traduzione

 

 

introduzione

Nel primo verso del Mahabharata si legge:

नारायणं नमस्कृत्य नरं चैव नरोत्तमम्
देवीं सरस्वतीं चैव ततो जयम् उदीरयेत्

 

Om ! solo dopo esserci inchinati a Narayana e Nara, i piu' elevati fra gli esseri maschili

cosi' come alla Dea Saraswati,  si puo'  pronunciare la parola Jaya (vittoria, evviva)

महाभारत (Mahabharata)

 

ed ora passiamo alla storia di Shishupala

in breve
Shishupala era il Re del Regno di Chedi. Nacque con tre occhi e quattro mani. Appena nacque, gridò e ragliò come un asino. I suoi genitori e parenti furono colpiti dal timore contro questi cattivi auspici. Una voce incorporea dai cieli disse: "Questo ragazzo sarà un grande guerriero. Se mettete questo bambino nel grembo del suo uccisore, le braccia e gli occhi in piu’ cadranno ! ".


Tutti i Re del mondo vennero a vedere questo bambino meraviglioso. Il padre di Shishupala mise debitamente il bambino sul grembo di ogni re che venne a trovarlo. L'eccesso delle braccia e dell'occhio rimase inalterato, nonostante fu messo sul grembo di quasi ogni Re del paese.


Krishna era il nipote della madre di Shishupala. Lui venne a visitare la zia e a vedere il suo giovane cugino. Quando prese il bambino sul suo grembo, le braccia in sovrappiu’ e l’occhio caddero.

 La regina (sua zia) l'implorò di risparmiare il suo bambino.

Disse Krishna, "io sopporterò pazientemente soltanto cento trasgressioni, e ciascuna offesa che merita la morte, da questo mio cugino."


Sapendo che Krishna era stato profetizzato di essere il suo uccisore, Shishupala divenne il nemico dei Yadava, i parenti di Krishna. Lui aveva un'altra ragione per odiare Krishna, perche’ si stava sposando con Rukmini che scelse invece Krishna come suo marito. Shishupala si alleò con Kamsa e Jarasandha che erano nemici di Krishna.

Quando Yudhishtra compiè i sacrifici RajaSooya , per prima cosa fece la prima adorazione a Krishna, agendo su consiglio di Bhishma.

Questo irritò Shishupala che tratto’ Krishna come un codardo, uno schiavo, un ciarlatano indegno dell'adorazione. Lui continuò la sua invettiva contro Janardhana esaurendo la sua scorta di cento offese che ormai era finita. Liberato dalla promessa fatta a sua zia, Krishna lo decapitò poi col suo Sudharshana-Chakra

 (il disco di Krishna).
 

 

ed ecco la storia completa

 

Shishupala viene Ucciso 

 

 

Yudhisthira immediatamente si approssimo’ verso il  Re di Chedi e tentò di placarlo. E gli disse, "O re grazioso, quello che  hai appena detto non e’ molto corretto per uno della Tua fama.  È peccaminoso, ed  è crudele. Tu hai voluto insultare  Bhishma e Krishna.  Guarda tutti questi Re, che sono molti più vecchi di Te, che hanno approvato la prima adorazione proposta a Krishna.  Dimentica per favore le parole che hai  urlato con alacrità  e con rapidità rimangiale, dato che il Yagna non sarà completo finchè Arghya  non è stato offerto a tutti  coloro che ne sono degni!„

 

Bhishma nel frattempo si alzò ancora una volta, e orgogliosamente disse: "Lui  non approva l'adorazione proposta a Krishna; la luce dell'universo non merita parole infamanti o  di conciliazione. In questa enorme riunione  di Re, io non vedo neanche uno che può resistere alla forza di Keshava in battaglia. Lui nella corsa di Vrishni è il primo fra i guerrieri. O Re di Chedi, noi non abbiamo adorato Krishna per paura o per capriccio, o spinti dal desiderio di ottenere dei favori. Noi Gli abbiamo offerto l'adorazione , a causa della Sua fama e del Suo eroismo, e del Suo successo. Il sole, la luna le costellazioni, i pianeti e tutte le direzioni cardinali sono tutte stabilite in Krishna.

Nel momento in cui l'Agnihotra è primo fra i rituali Vedici, il Gayatri è primo fra i mantra, come un Re è supremo fra gli uomini, come l'oceano è il più grande dei corsi di acqua, come Garuda è fra gli uccelli il primo in assoluto, cosi'  Keshava è primo fra gli uomini e gli esseri celesti.

 

 Shishupala  è soltanto un ragazzo e non vede la grandezza di Krishna. Questo regale sciocco di Chedi non vedrà mai la gloria che può essere percepita  solamente da quelli dal cuore puro. Se lui persiste nel ritenere questa prima adorazione proposta a Krishna come immeritata, io lo sfido per impedirglielo ! "  

 

Sahadeva si alzo’ e disse: "Se fra tutti questi assemblati qui, c'è qualcuno che non può sopportare di vedere l'Arghya proposta a Keshava, l'uccisore di Kesi che è venerato da noi Pandava io lo sfido a combattermi! Tutti quelli posseduti dell'intelligenza approveranno questa prima adorazione proposta a Krishna."  

 

Nessuna nella riunione oso’ aggiungere parola. Sahadeva propose quindi la prima adorazione a Krishna come ordinata nelle Sacre Scritture. Lui seguito’  poi a proporre l'adorazione a tutti quelli degni di lui.

 

 Shishupala ascolto’ questo procedimento con occhi rossi e iniettati di sangue e si rivolse così ai Re: " io sono disposto a proteggervi tutti, perché rimanete silenziosi?  permettetemi di ordinarci in  battaglia e ad uccidere questi Vrishni e i Pandava che ci hanno insultato. Siete uomini o  donne, perche’ rimanete silenziosi, avete forse  paura del Pandava ? "  

 

infiammati dalle parole dette con passione da Shishupala, un numero equo dei Re assemblati cominciò a sentire che  erano stati insultati. I più vecchi, i più saggi uomini tentarono di pacificare questi monarchi, ma quelli erano troppo adirati per ascoltare. C'era il pericolo imminente di una battaglia che sarebbe scoppiata presto.  

 

Preoccupato, Yudhishtra ando’ verso Bhishma e disse: "Signore, sembra che ci sarà spargimento di sangue.  Caro nonno, dimmi cosa dovrei fare ora, così che il mio Yagna possa essere completato senza alcuna disavventura? "  

 

Bhishma sorrise e disse:  “Caro ragazzo, non temere. Un cane può uccidere il leone? Questi re la cui collera è stata alimentata da Shishupala non possono danneggiare l'eroe della corsa di Vrishni. Quando era  un bambino, lui uccise i demoni che gli furono inviati per sopprimerlo. Mentre quando era solo un ragazzo,  uccise Kamsa in un attimo di lotta. Lascia fare tutto a Krishna, lui si prenderà cura di questi individui arricchiti da poco."  

 

Sentendo queste parole, Shishupala si inaspri’ e disse: “ Vecchio ed infame disgraziato!" Non e’ forse vergognoso tentare di spaventare questi monarchi con dei falsi terrori ? Si suppone che Tu sia, il primo dei Kuru, che fu condannato in quella corsa, condotti  volutamente da un branco di uomini cieci sorretti da un uomo cieco. La senilità ti ha ormai raggiunto.

 

 Stai decantando gli encomi immaginari di questo Krishna. Quale è la grande quantità che possiede colui che ha ucciso solo alcuni demoni deboli? Guarda all’ uccisione di Kamsa che era il suo zio materno, quella non fu slealtà ?

 

 Lui è un mandriano, di nascita bassa ed è l'uccisore di uomini nati bassi. Sembra che i figli di Pandu, da Te guidati si stiano grociolando nel peccato. Se Tu dici di essere così virtuoso, come mai rapisti Amba che aveva impegnato il suo trono ad un altro e poi l'hai abbandonata?

 

Io comincio a sospettare che il Tuo celibato è soltanto un'imitazione per nascondere la Tua impotenza!  Il re possente Jarasandha che non desiderava lottare con Krishna,  disse:

 "Lui è uno schiavo questo e’  corretto. Chi riterra’  lodevole il ruolo di Krishna nella morte di Jarasandha?

Tu è tutti i disgraziati peccaminosi e svergognati che lodano questo codardo la cui sola abilita’ è la slealtà! "  

 

Sentendo queste parole di Shishupala, il possente Bheema strinse i denti per la rabbia;  stava quasi per saltare addosso al re di Chedi con l'intenzione di spezzarlo in due, ma Bhishma lo trattenne con una presa forte e placò la sua collera. Anche se Shishupala vide l'ira di Bheema,  non si fermo’.  Rise e deridendo  disse: "lascialo, O Bhishma!, Lascialo del tutto e questi  testimoni, vedranno come uccidero’  questo Pandava! "  

 

Disse Bhishma, "Shishupala nacque con tre occhi e quattro braccia. Appena  nacque,  gridò e ragliò come un asino. Una voce incorporea parlò dal cielo e disse: 'Questo bambino è stato dotato di una grande forza. Le sue braccia ed occhio in sovrappiu’  cadranno quando lui soddisfera’ il suo uccisore".

 

 Suo padre, il Re di Chedi invitò poi tutti i Re a vedere il suo bambino. Quando Krishna (che era il nipote della regina di Chedi) mise il bambino sul suo grembo, gli organi addizionali caddero. La regina chiese poi a Krishna di salvare la vita di suo figlio. Lui lo promise: 'io perdonerò cento offese commesse da Tuo figlio.'

"O Bheema, la fine di questo disgraziato sta avvicinandosi, così ora regna nella Sua rabbia."  

 

Shishupala continuo’ imperterrito e disse, :"O Bhishma, Tu sei uno svergognato mercenario di Krishna, sei come un cantore professionale di encomi. Se Tu devi lodare qualcuno, loda  Karna, questo arciere incomparabile. Oppura loda questo grande guerriero Baaahlika. Cosi’ come  puoi lodare  Drona ed Ashwatthama, che Brahma ha dotato di grande energia.

 

Se la Tua mente è sempre incline a cantare gli encomi di altri, perché  ora non canta gli encomi del potente Salya ? Con queste lodi eccessive, Tu hai scelto incautamente di lodare uno che è indegno di vivere in una tale società elevata. La Tua pusillanimita’ è ovvia, per Te che vivi nel piacere di questi Re assemblati qui! "  

 

Disse Bhishma, "Tanto e’ vero che io vivo del piacere di altri, che io non considero neanche un  Re degno di tale nome, tanto quanto un filo di erba. Non c’ è nessuno qui che può resistere alla mia forza in battaglia."   

 

Sentendo questa la vanteria di Bhishma, alcuni dei re furono infiammati dalla collera. Alcuni di loro si alzarono e cominciarono a biasimare Bhishma. La situazione era matura per la battaglia.  

Bhishma continuò, "Se chiunque qui dubita che Krishna sia l'essenza del divino, permetti di mostrare il suo dispiacere sfidando me e Krishna nel combattimento . Preparati ad essere ucciso!  “ 

 

Disse Shishupala, : “E’  probabile che altri declinino questa sfida da paura, ma io vi sfido entrambi”.  “O Krishna, io Ti sfido al combattimento! Nel momento in cui un cane  ha assaggiato le offerte sacrificali deve essere ucciso, così anche Tu meriti di essere ucciso! "  

 

Krishna indirizzò la riunione e disse: "Ascoltate tutti o regnanti, questo spregevole Shishupala, la cui madre è mia zia è stato il nemico della nostra causa. Noi non abbiamo mai cercato di ferirlo, ma lui ha tentato sempre di farci  cattive azioni. Lui ci ha attaccato innumerevoli volte. Lui riuscì nello scottarlo quando tutti i difensori erano andati a visitare i nostri alleati. Lui ha rapito in estasi anche la moglie riluttante di Akrura.

 

 Il suo rapimento di Bhadra, la principessa di Visala,  è conosciuta molto bene. Io ho sopportato pazientemente tutte queste trasgressioni nell'interesse di mia zia. Poiché, lui desiderò anche sposare Rukmini, nonostante sapeva che lei aveva impegnato la sua mano a me!"  

 

Shishupala rise e disse, "O Krishna, non è non vergognoso dire queste parole nella riunione? Quale altro uomo direbbero in una riunione aperta, che sua moglie era stata desiderata da un altro? Mostra la Tua prodezza con le armi, non con le parole."  

 

Krishna meditò sulla sua arma divina, il disco, Sudarsana Chakra. In un istante, apparve nella sua mano, e disse, : "O monarchi, ascoltatemi, io avevo promesso a mia zia che avrei perdonato cento peccati a questo disgraziato. Quel numero ora è finito. Io ora l'ucciderò in Vostra presenza! " Con queste parole,  lanciò il disco e tagliò la testa di Shishupala in un colpo.

 

 Dal corpo ucciso del Re di Chedi, venne fuori una rosa leggera e divina che si unì con Krishna."  

[ nota: Shishupala era originalmente Vijaya, il portinaio a Vaikunta la dimora del Dio Vishnu. Come risultato della maledizione di alcuni saggi, lui ed il suo gemello Jaya dovevano rinascere molte volte come esseri mortali. Gli furono offerte la scelta di avere nove nascite da virtuosi o tre da peccaminosi. Entrambi scelsero le nascite peccaminose per riunirsi più velocemente con il Dio Vishnu.]  

 

Yudhishtra comandò poi che i suoi fratelli compissero i riti funebri di Re Shishupala. Il figlio di Shishupala fu incoronato Re di Chedi. Il resto del rituale Vedico  continuo’  senza nessun intoppo. Tutti i monarchi ritornarono ai loro Regni, lieti di aver testimoniato al grande spettacolo dello Yagna. Dopo essere rimasto ancora un po’, Krishna ritornò  alla sua città di Dwaraka.