Tridandisvami Sri
Srimad Bhaktivedanta Narayana Maharaja

Srila B.V. Narayana Maharaja
In occasione della prossima pubblicazione del Sri Bhajana Rahasya,
inizieremo una serie di lezioni di Srila Narayana Maharaja che ben
introducono i contenuti del libro.
I SEGRETI CONFIDENZIALI DEL BHAJANA - prima parte-
(lezioni sul Bhajana-rahasya di Srila Bhaktivinoda Thakura)
Vrndavana, Novembre 1996
Nelle prossime lezioni che darò al mattino parlerò di argomenti
molto
importanti tratti dal Bhajana-rahasya. Questo libro di Srila
Bhaktivinoda Thakura comprende una meravigliosa collezione di versi
e
istruzioni. Ma prima di tutto dobbiamo leggere l'introduzione di
Srila
Bhaktisiddhanta Sarasvati Prabhupada
Srila Prabhupada scrive ''Ho visto Srila Bhaktivinoda Thakura mentre
faceva il bhajana giorno e notte.'' Lui sapeva come Thakura
Bhaktivinoda svolgeva il bhajana, perchè i suoi occhi non sono come
i
nostri. I nostri occhi possono solo vedere il mondo materiale, ma
gli
occhi di Bhaktisiddhanta Sarasvati Prabhupada sono trascendentali, e
quindi poteva vedere anche le cose non manifeste e il mondo
spirituale.
Perciò ora dice qualcosa su come Srila Bhaktivinoda Thakura compiva
il
bhajana. Noi non possiamo comprendere queste cose da soli, ma se
Prabhupada e il nostro guruji saranno misericordiosi, potremo
comprendere qualcosa.
Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati Gosvami Thakura ci sta elargendo la
sua
misericordia tramite le sue istruzioni. Lui ha sempre vissuto con
Bhaktivinoda Thakura e scrive: ''Questo akincana ha visto
Bhaktivinoda
Thakura a Svananda Surabhi kunja a Godruma, ed anche a Jagannath
Puri.
L'ho visto fare il bhajana con un sentimento molto serio e profondo
mentre manifestava gli asta-sattvika-bhava (emozioni
trascendentali).''
Mentre Bhaktivinoda Thakura compiva il bhajana ricordava sempre gli
sloka che ha riportato nel suo libro, il Bhajana-rahasya. Srila
Prabhupada spiegherà questi versi e il significato che contengono.
Prima di tutto Srila Prabhupada Bhaktisiddhanta spiega la differenza
tra arcana e bhajana. Ai nostri giorni circa il 95% dei devoti
pensano
che arcana e bhajana siano la stessa cosa. Ma Srila Prabhupada
spiega
che non lo sono; c'è un grande margine di differenza tra i due.
Possiamo compararli a due livelli di educazione: l'educazione che
riceviamo alle elementari non è la stessa di quella dell'
università,
ma entrambe sono nella categoria dell'educazione. Perciò possiamo
dedurre che ci sono diversi tipi di educazione; non è tutta uguale.
Questa è la differenza che intercorre tra bhajana e arcana.
Per comprendere la differenza dobbiamo per prima cosa capire la
relazione tra loro. Bhajana significa samagra-bhajana, la vita e
l'anima della pratica del bhajana. Arcana invece è un aspetto del
bhajana (bhajana-anga) ed è anche un aspetto dell' uttama-bhakti, la
pura devozione. La differenza tra bhajana e bhajana-anga è la
differenza tra l'intero e una delle sue parti. Srila Prabhupada
spiega
molte cose profonde. Dobbiamo cercare di comprendere questo
siddhanta,
altrimenti non possiamo progredire nel bhajana.
Come possiamo capire se un devoto sta compiendo l'arcana o il
bhajana?
Dipende dalle qualifiche. Sapete che ci sono tre categorie di
devoti:
kanistha, madhyama e uttama. I devoti vengono classificati in modo
differente in base al loro adhikara (qualifica). Prima di tutto
Prabhupada dice che i kanistha-adhikari compiono l'arcana. Questo è
prescritto per questo livello di devoti.
Per essere qualificati ad essere un kanistha-adhikari bisogna per
prima
cosa avere sambhanda-jnana, la conoscenza delle tattva principali e
la
relazione tra loro. Si potrebbe pensare che qualcuno stia compiendo
arcana, ma fino a che quella persona non ha sambhanda-jnana, non
sarà
arcana. In realtà non sta affatto compiendo la bhakti. Una persona
potrebbe cantare l'harinama e compiere sravanam, kirtanam,
visnu-smaranam, arcanam, vandanam, dasyam, sakhyam, e atma nivedanam
ma
fino a quando non sviluppa sambhanda-jnana non è neppure un kanistha
adhikari. Solo quando c'è almeno parzialmente sambhanda-jnana, si
raggiunge il livello di kanistha-adhikari e si potrà compiere
arcana,
ma non il bhajana.
Srila Prabhupada spiega qualcosa in più del kanistha-adhikari.
Abbiamo
citato la differenza tra prakata (manifesto) e aprakata (il mondo
spirituale non-manifesto). Il devoto rimane kanistha adhikari fino a
quando non ha realizzazioni dell'aprakata. Questo significa che gli
oggetti che usa per il servizio sono tutti materiali, e anche lui
stesso è in questo mondo come del resto la sua mente. Lui ha della
fede
(sraddha) grazie al sadhu-sanga, ma le sue realizzazioni non sono
ancora profonde. In questo stadio le sue offerte e i vari tipi di
servizio rientrano nella categoria dell'arcana.
Ci sono molti modi di offrire adorazione. Si possono usare otto tipi
di
parafernalia, oppure dodici o sedici come: padya (lavare i piedi),
arghya (offrire sostanze auspiciose), acaman (offrire dell'acqua),
asana (seggio), snana (abluzione), vastra (vestiti), bhusana
(decorazioni), malya (offrire ghirlande), e poi l'arati con dhupa
(incenso), dhipa (lampade), naivedya (cibo) e puspanjali (manciate
di
fiori). Quando il kanistha-adhikari compie questi tipi di offerte si
definiscono arcana.
Srila Prabhupada scrive ''maryada mule bhagavata seva-arcana''.
Maryada
significa comportarsi con reverenza, in accordo alle regole e agli
standard e senza trasgredire le leggi. Generalmente all'inizio il
devoto adora Krsna con sambrahma-jnana o aisvarya-jnana. Ciò
significa
che è consapevole delle opulenze di Krsna e quindi prova un grande
rispetto. Il devoto pensa: ''Krsna è così elevato, ed io molto
caduto.
Devo rispettarLo perchè Krsna è la nostra adorabile divinità. Lui è
Dio
e possiede tutte le opulenze; la sua forma è sac-cit-ananda vigraha
e
sarva karana-karanam, la causa di tutte le cause. Io sono
insignificante, e soffro nell'oceano di maya. Quindi come posso
servirLo?''
Il kanistha-adhikari ha lo stesso timore reverenziale verso il suo
gurudeva. Lui serve il guru pensando: ''Lui è il nostro gurudeva. E'
così elevato, e io così basso.'' A volte pensa: ''Sto compiendo del
servizio.'' Il devoto gli sta massaggiando i piedi, offrendo prasada
o
molti altri tipi di servizio, ma questo non è seva. Parlando
chiaramente il kanistha-adhikari ha le qualifiche solo per compiere
arcana e non bhajana. A volte ci riferiamo all'arcana come se fosse
bhajana, ma non lo è.
Ora Prabhupada parla del visrambha-seva, servizio con un sentimento
di
intimità. Man mano che il devoto progredisce e comprende di più il
siddhanta, il suo sentimento di timore e reverenza decresce. Esso è
ancora presente, ma ora prova una relazione più intima con il suo
gurudeva e con Krsna. Questo sentimento diventa sempre più rilevante
rispetto al timore e alla reverenza; ora il devoto compie
visrambha-seva, che è il livello più elevato. Il servizio con un
sentimento di timore è paragonabile ai raggi del sole, ma con il
visrambha-seva quei raggi vengono attenuati. Visrambha-seva può
essere
paragonato ai freschi raggi della luna; servire con questo
sentimento è
molto piacevole. Quelli che possiedono visrambha-bhava servono con
molto affetto, e non con reverenza. Loro pensano di essere sullo
stesso
livello di Gurudeva e di Krsna. Questo tipo di stadio è molto
elevato,
molto più elevato del servizio fatto con reverenza. Il terzo
elemento
menzionato nella lista dei 64 anga della bhakti da Srila Rupa
Gosvami è
priti-purvaka-guru-seva, servire gurudeva con un senso di intimità e
affetto, privo di timore e reverenza.
Ora Srila Prabhupada spiega la differenza tra bhajana e arcana.
L'arcana si compie con il corpo grossolano, il corpo materiale ed il
corpo sottile, la mente. Ciò significa che il sentimento e la
mentalità
connesse al corpo grossolano e sottile sono ancora presenti. Ma nel
bhajana, la mentalità e la condizione materiale del devoto
diminuiscono, mentre la sambandha-jnana e il sentimento aprakata
stanno
diventando prominenti.
Quando i devoti come Rupa Gosvami e Sanatana Gosvami compiono il
bhajana, tutte le connessioni con il corpo grossolano e sottile
scompaiono. La sarira, il corpo col quale servono Krsna e i Suoi
associati, è il corpo spirituale. E' identico all'atma, l'anima.
Questa
è la reale differenza tra arcana e bhajana. Nell'arcana, il corpo
materiale e quello sottile sono prominenti, ma nel bhajana è il
corpo
spirituale, e quindi l'anima, a servire Krsna.
Srila Prabhupada spiega la stessa cosa in modo differente. Nel
Bhakti-rasamrta-sindhu (1.1.12) si legge:
sarvopadhi-vinirmuktam tat-paratvena nirmalam
hrsikena hrsikesa-sevanam bhaktir ucyate
(Diventando completamente libero da tutti i desideri materiali, e
completamente dedito al servizio del Signore, libero dalle nuvole di
jnana, karma e yoga, con ognuno dei nostri sensi è possibile servire
Hrsikesa, il Signore di tutti i sensi; questa è chiamata bhakti.)
Sarvopadhi-vinirmuktam: quando tutte le upadhi (designazioni
materiali)
se ne andranno, allora la bhakti potrà diventare bhajana. Possiamo
vedere questo fatto in Srila Bhaktivinoda Thakura, Srila Gaura
Kishora
das Bhabaji Maharaja, Sri Vamsidas Bhabaji, ed altri grandi devoti.
Esternamente si comportavano come dei devoti ordinari, proprio come
Vamsidasa Bhabaji Maharaja che faceva l'adorazione delle sue
divinità.
Srila BhaktisiddhantaSarasvati Prabhupada ha aperto molte math e ha
stabilito l'arcana-vigraha, ha installato molte divinità. Lui ha
istruito i suoi devoti a compiere l'arcana, e a volte lui stesso
faceva
l'arcana. Anche Srila Raghunath das Gosvami faceva l'arcana, ma non
dobbiamo pensare che la loro adorazione è come quella del kanistha
adhikari. Loro non hanno nessun tipo di condizionamento mentale e
fisico. Il loro arcana è seva che viene direttamente dagli associati
di
Krsna di Vrndavana. Questo è chiamato suddha-sattva. Quando
riceviamo
suddha-sattva, possiamo fare il bhajana in modo completo, e solo a
questo punto le nostre attività saranno seva. Fino a quando non
abbiamo
suddha-sattva, tutto ciò che facciamo è per forza di cose arcana.
Srila Bhaktivinoda Thakura ha scritto il Bhajana-rahasya per coloro
che
vogliono compiere il bhajana. Lui spiega i rahasya, i segreti
nascosti
e le istruzioni confidenziali riguardanti il bhajan. Lui ha tentato
di
dare tutto. Sfortunatamente, non può darci tutto perchè noi non
siamo
in grado di capire, ma possiamo almeno comprendere qualcosa
dell'inizio
del bhajana, e questo ci aiuterà ad entrarvi. Dobbiamo anche capire
che
Srila Prabhupada ci sta spiegando come entrare nel bhajana partendo
dall'arcana.
Continua...
