|

La zona dell'Himalaya
La catena montuosa dell'Himalaya è composta dalle montagne più
alte della Terra e comprende numerosi luoghi sacri, tra cui anche le
fonti dei fiumi sacri Gange (Gangotri), Yamuna (Yamunotri)
e Sarasvati; alcuni di questi luoghi santi sono attualmente su
territorio indiano, altri fanno parte del Tibet (e quindi sotto il
controllo della Cina) o del Nepal, come il fiume Gomati dove si
trovano le Salagrama shila. Le città sante di Hardwar e Rishikesh sono
famose come dimora di yogi Shivaiti e pullulano di ashram di vari
gruppi spirituali.
Al centro dell'Himalaya, sorge il monte Kailash, dimora di Shiva e
Parvati, luogo inaccessibile e meraviglioso, ma ad altitudini minori ci
sono altri famosi templi, come Badrinath (la dimora di Nara Narayana),
Kedarnath, Amarnath (con il famoso Shiva linga di ghiaccio), e il lago
Manasa Sarovara, che è ogni anno meta di un pericoloso e
difficile pellegrinaggio al quale partecipano migliaia di persone.
Ai piedi dell'Himalaya si trova Ayodhya, la famosa città santa
patria dell'avatara Ramachandra, le cui avventure sono narrate
nell'epopea storica Ramayana.
Uttar Pradesh
Delhi, al centro dell'Uttar Pradesh, è l'antica Hastinapura, la città
dei re e degli elefanti, che fu al centro della storia indiana fin dai
tempi di Maharaja Yudhisthira, circa 5000 anni fa. Nei pressi di
Delhi c'è il famoso campo di Kurukshetra, dove si svolse la
battaglia narrata nel Mahabharata e dove fu enunciata la Bhagavad gita,
il testo sacro più famoso e amato dell'India.
Sempre collegati con le avventure di Krishna sono Mathura e
Vrindavana, rispettivamente il luogo dell'apparizione di Krishna (i
cui genitori, Vasudeva e Devaki, erano stati ingiustamente
imprigionati dal malvagio fratello di Devaki, Kamsa, al quale era
stato predetto che sarebbe stato ucciso dall'ottavo nipote)
e il luogo dove Krishna venne nascosto alla nascita e dove
rimase per 16 anni come figlio adottivo del re dei pastori, Nanda
Maharaja, svolgendo attività meravigliose e affascinanti,
distruggendo parecchi esseri demoniaci e giocando con pastorelli e
pastorelle nelle foreste attorno al fiume Yamuna.
In particolare, a Vrindavana si trova la collina Govardhana,
fiancheggiata dai due famosi laghetti Radhakunda e Syamakunda,
i luoghi più sacri della tradizione della bhakti (amore e devozione per
Dio). La danza rasa di Krisnna con le gopi è stata rappresentata in
innumerevoli dipinti, spettacoli teatrali, spettacoli di danza, poesie e
altri mezzi artistici.
Varanasi (Benares), la città più antica del mondo, è sacra
all'adorazione di Shiva, che viene adorato in numerosi templi ma
soprattutto nel tempio di Vishvanatha, dalle cupole d'oro.
Varanasi è anche famosa per i suoi studiosi (e per la maggiore
università di sanscrito e studi vedici), gli astrologi e i dotti
sacerdoti che si impegnano nell'adorazione rituale. Nei pressi di
Varanasi si trova Gaya, dove tradizionalmente i seguaci della cultura
vedica si recano per adorare Vishnu e presentare agli antenati le
offerte rituali.
L'antichissima città santa di Prayag (nello stato dell'Uttar Pradesh) è
sempre stata considerata un centro di cultura e religione durante i
numerosi millenni della storia indiana, e come tale fu presa
particolarmente di mira dagli invasori musulmani sudditi dell'imperatore
Akbar, che ne trasformarono addirittura il nome in Allahabad ("la città
di Allah"). Nelle scritture vediche viene invece chiamata Prayag, Prayag
Raja o Tirtha Raja, che significa "il più importante tra i luoghi dove
si celebrano sacrifici". Sulle rive del Gange si trovano quattordici
prayaga (luoghi di celebrazione di sacrifici rituali), e Allahabad è
sempre stata considerata il più importante, tanto che secondo il
Mahabharata persino il signore Brahma, il creatore dell'universo, vi
celebrò un grande sacrificio.
Come narra il Ramayana, durante il Treta yuga il Signore
Ramachandra, insieme con Sitadevi e Lakshmana, trascorse diversi giorni
nell'ashram del saggio Bharadvaja, nei pressi della confluenza dei tre
fiumi, il Triveni sangam, prima di partire per l'esilio che sarebbe
durato quattordici anni. A circa 132 km da Prayag si trova Citrakuta, la
seconda tappa dell'esilio di Ramachandra, dove il Signore soggiornò per
diversi anni.
Circa 5000 anni fa, i cinque Pandava accompagnati dalla moglie Draupadi
e dalla madre Kunti, visitarono Prayaga, come descrive il Mahabharata
(Vana Parva) prima di impegnarsi nella famosa battaglia di
Kurukshetra per difendere il regno dai malvagi cugini, i figli di
Dhritarastra. L'epica battaglia di Kurukshetra segnò l'inizio
dell'era di Kali, l'epoca di discordia e ipocrisia nella quale ci
troviamo attualmente


|