|
Diritti d'autore trascendentali
Questa lettera studia la natura dei diritti d’autore in relazione con i
libri scritti da Acarya Vaishnava.
Questo è importante per il futuro, perché ogni missione Vaishnava
necessita delle Scritture.
Il pensiero di un discepolo di avere più
diritto di un suo confratello spirituale sull’eredità del suo Maestro
Spirituale indica la mancanza di comprensione della nostra tradizione.

Cari Vaishnava e lettori, per favore accettate i miei omaggi
Questa lettera cerca di dare qualche informazione di come il Siddhanta
Vaishnava considera i diritti d’autore sulla letteratura trascendentale.
Possedere diritti d’autore significa reclamare la proprietà dei diritti
d’autore di qualche contributo creativo; per questo motivo è
incompatibile con la discesa divina della conoscenza in questo mondo.
Il
Maestro Spirituale è il mezzo trasparente per mezzo del quale Dio
consegna i Suoi insegnamenti a questo mondo. Una volta Srila Prabhupada
stava leggendo il Libro di Krishna.
Il suo segretario gli chiese il perchè leggesse i suoi stessi libri. Srila Prabhupada rispose: "Questi
non sono i miei libri, loro sono stati solo dettati da me ".
Il
discepolo riceve il mantra e gli insegnamenti dal suo Guru; promette di
rimanere fedele alle istruzioni dei suoi Guru. Non esiste altra
condizione formale per essere accettato come discepolo.
Questo mostra
chiaramente che ogni discepolo ha il diritto e il dovere di distribuire
gli insegnamenti dei suoi Guru nella forma che considera più
appropriata.
L’unico reale proprietario dei diritti è il Supremo Signore
Sri Krishna Stesso.
Egli ha anche permesso che la Sua Bhagavad Gita
venisse stampata da molte persone.
Solo i veri devoti hanno pensato di
ottenere le benedizioni di Bhakti Devi stampando la Bhagavad gita.
E’
solo Krishna che può decidere quale discepolo è debitamente qualificato
per distribuire il messaggio puro del suo Guru.
Pertanto, qualsiasi
intento da parte di qualsiasi istituzione di reclamare diritti esclusivi
dei contributi scritti dai loro Acarya non è in accordo con la legge
trascendentale.
Gli Acarya desiderano che i loro insegnamenti vengano
passati attraverso i loro discepoli e altri Vaishnava sinceri. Solo per
la propria qualificazione, e non per qualche tipo di nomina, qualcuno
può essere accettato come qualificato per rappresentare adeguatamente il
suo Maestro Spirituale.
Sarebbe contraddittorio alla natura della nostra
Siksa Guru Parampara e all’enfasi degli Acarya Vaishnava se la
pubblicazione delle sacre scritture e la loro distribuzione venisse
limitata a una persona o una istituzione.
Questo non è corretto, perchè
Srila Prabhupada desiderava che i Suoi libri fossero distribuiti da
tutti e per tutti.
Qualunque decisione riguardo i diritti d’autore che
causi o che diminuisca il numero di libri pubblicati e distribuiti non
può sussistere nell’interesse di Srila Prabhupada. So che spesse volte
questo è accaduto.
Non dimentichiamo che ogni missione Vaishnava
desidera naturalmente usare la letteratura che stampa e distribuisce per
promuovere la sua causa attraverso gli inviti stampati nei libri.
La
storia ha mostrato che le proprietà delle missioni di grandi Acarya sono
finite, a volte, nelle mani di persone mondane ignoranti del sacro
significato di tali luoghi. Tali persone, però, non hanno avuto
l’opportunità di reclamare il monopolio sugli insegnamenti e sugli
scritti del Guru o degli Acarya fondatori.
Questa è una osservazione
molto importante. E’ risaputo che i successori di qualche Acarya
falliscono nel continuare la propria linea di pura devozione e che a
volte sono altri discepoli che perpetuano realmente la Sampradaya.
Gli
insegnamenti di qualunque Guru autentico sono la proprietà di tutti
quelli che compiono con lo spirito del suo messaggio. Dovuto al fatto
che non si può determinare anteriormente chi è realmente un discepolo
qualificato, è chiaro che tutti hanno il diritto di predicare il
messaggio del proprio Guru e anche di pubblicare e distribuire i suoi
insegnamenti. Troviamo che questa conclusione è appoggiata dalla
tradizione Vaishnava anche attualmente. Esempi:
-Tutti i rami della Gaudiya Math pubblicano liberamente i libri degli
Acarya precedenti.
La iskcon ha pubblicato la Brahma Samhita,
precedentemente pubblicata da Srila Bhaktisiddhanta Sarasvati.
-Tutti i Gaudiya Vaishnava cantano le canzoni di Bhaktivinoda Thakura e
Narottama Das Thakura.
Generalmente i Vaishnava sono molto felici se un
altro Vaishnava stampa e distribuisce letteratura sacra di qualsiasi
autore, sapendo bene che tanto Krishna tanto l’autore saranno molto
compiaciuti del fatto che le anime conoscano la Verità Divina.
Poiché solo Krishna può condurre qualcuno al suo Maestro Spirituale (Brahmananda
Bhramite kona) è un errore pensare che qualcuno possa illegalmente
abusare degli insegnamenti di qualche Guru distribuendo e pubblicando i
suoi lavori.
Non esistono ragioni valide per non coordinare e pubblicare
i libri degli Acarya precedenti in uno sforzo congiunto di varie
missioni.
Questo può solo esere fatto se il proposito è trasparente e
conosciuto da tutti i partecipanti. Lo stesso Srila Prabhupada animava i
suoi discepoli a scrivere anche in sua presenza.
Come può, un discepolo,
scrivere se non ha il permesso di citare il suo Guru e pubblicare i suoi
scritti???
Srila Prabhupada fondò varie divisioni della sua casa editoriale
chiamata bbt.
Io (B.A. Paramadvaiti) fui personalmente responsabile di
vari dipartimenti della bbt dal 1973 al 1979 (per lo svedese, danese,
finlandese e portoghese).
Srila Prabhupada ci diede piena libertà di
pubblicare e dava il benvenuto a qualsiasi nuovo libro.
Il suo punto era
che tutta l’energia dovrebbe essere utilizzata per Krishna, senza dare
importanza a chi si sarebbe incaricato poi di questo.
Potenzialmente,
ogni discepolo di Srila Prabhupada e ogni suo seguace genuino sono
qualificati per iniziare una sezione di pubblicazioni trascendentali e
per pubblicare gli scritti di Srila Prabhupada e Sridhara Maharaja, come
anche quelli degli Acarya precedenti.
Ci si deve solo assicurare che
l’energia di questi libri venga veramente usata per il servizio al
Signore; altrimenti sarà responsabile delle reazioni.
E’ anche
necessario che ogni dipartimento di stampa trascendentale sia
trasparente nelle sue faccende finanziarie di fronte i suoi
contribuenti. Come si dice: I conti chiari e una buona amministrazione
mantengono l’amicizia, l'amore e la fiducia.
E’ il momento di trarre il vero Siddhanta con un approccio chiaro.
Anche
il muro di Berlino è dovuto cadere.
La sottomissione è la sola cosa
desiderabile per un ideale perfetto.
E anche questa è volontaria.
I
successori di un Acarya, anche avendo ricevuto una nomina adeguata,
dovrebbero tenere a mente che i suoi fratelli spirituali hanno uguale
diritto e dovere di continuare la successione disciplica.
Questa è la
legge della successione disciplica.
Tutte le glorie a Sri Guru e Gauranga!
Vostro eterno servitore
Swami B. A. Paramadvaiti
 |